A dieta dopo le feste? Io da lunedì. Non questo, il prossimo.

3011

Dopo le abbuffate natalizie l’unica frase che sento ripetere in giro è: “Mi metto a dieta”. Sarei curiosa di sapere in quanti riescono a mantenere questo proposito.
Personalmente ho sempre avuto un rapporto conflittuale con le diete. Le ho provate tutte, ma mi sono resa conto che se non si è pronti psicologicamente è tutta fatica sprecata. Mesi di digiuno per poi arrivare alla fase di mantenimento, che l’unica cosa che sono riuscita a mantenere è stata la cadenza dei quattro pasti al giorno. Per anni mi sono nascosta dietro il mito della “costituzione”. In un certo senso mi confortava dire: “Sono robusta di costituzione, non potrò mai essere magra”. Ma con rammarico devo arrendermi al fatto che questa scusa non regge più, specialmente da quando è possibile misurare l’indice di massa corporea e sapere esattamente quant’è la massa grassa e quella muscolare.

Ma se siamo convinte a metterci a dieta tiriamo fuori tutta la tenacia possibile. Innanzitutto bisogna capire in quale lunedì iniziare il nuovo regime alimentare. Il lunedì è quel giorno della settimana in cui dovrebbero avere inizio i migliori progetti. Che soddisfazione salire sulla bilancia dopo i primi sette giorni, e aver perso già 4 chili (tutti liquidi). Dalla seconda settimana in poi, però, inizia a farsi più dura, arrivi al punto che prima di pesarti togli pure gli anelli e i bracciali, non sia mai falsino troppo il peso. Ovviamente alla dieta associamo una regolare attività fisica. Ho scritto regolare, lo so, non sono credibile. Quando facciamo l’iscrizione in palestra siamo talmente motivate che facciamo quella annuale, ma diciamocelo, sono quasi sei mesi pagati al vento. A maggio però ci mettiamo sotto, in vista della fatidica “prova costume”. Una delle cause principali dello stress di una donna. Che se nella mia vita mi fossi realmente preoccupata di questa prova, già all’età di nove anni avrei dovuto smettere di andare in spiaggia.

I mesi in cui si è a dieta sono proprio strazianti. Soprattutto se sei messa a dura prova avendo accanto un’amica che ha la fortuna di mangiare le peggiori schifezze senza prendere un etto. Ma quantomeno vale ancora la regola che il nero snellisce? Vi prego, ditemi che gli anni passati vestita a lutto sono valsi a qualcosa.

Forse la causa dei miei problemi con il cibo è stata mia nonna che non si è mai preoccupata del mio peso, e che per tutta la mia infanzia ha continuato a ripetere: “Chissa è tutta lunghizza”. Secondo questa sua teoria priva di fondamento, ad occhio e croce dovrei essere alta 1.82.

PS. Viva le maniglie dell’amore!