Speciale su XV Festa dell’olio a Lucca Sicula

2203

Prende il via stamattina e si concluderà domenica prossima a Lucca Sicula la tradizionale festa dell’olio giunta alla XV edizione, voluta dall’amministrazione comunale diretta dal sindaco Giuseppe Puccio e organizzata grazie alla collaborazione dell’assessorato regionale all’Agricoltura, Camera di Commercio, Unione dei Comuni “Alto Verdura Gebbia”, Pro Loco Lucca Sicula e istituti scolastici superiori “Friscia” e “Vetrano” di Sciacca.
Si tratta di tre giorni di festeggiamenti cittadini, tra Natale e Capodanno, che avranno per denominatore comunale il pregiato olio extravergine di oliva prodotto da migliaia di agricoltori sul territorio collinare posto a cavallo tra le valli dei fiumi Verdura e Magazzolo dove il buon clima favorisce la produzione e la maturazione delle due specialità locali, la Biancolilla e la Nocellara del Belice.

Lucca Sicula olio al frantoio Foto Minio

Teatro della manifestazione diventerà la piazza e il corso Vittorio Emanuele dove protagoniste diventeranno le associazioni di volontari locali e soprattutto alcune donne, ottime cuoche di famiglia, che prepareranno direttamente sul corso principale per la degustazione pane con l’olio extravergine d’oliva, prodotti tipici locali come “muffuletti”, “stroddri”, “sfingi”, il tutto condito da olive verdi e nere, formaggio e vino locale. Interessanti saranno la “salsicciata”, “Li virgineddi”, “La zabbinata di ricotta” e la “Linticchiata” delle quali verrà proposto l’assaggio.
L’inaugurazione della manifestazione avverrà in piazza stamattina, con il consueto taglio del nastro da parte del primo cittadino Puccio e alla presenza delle autorità civili, militari e religiose e di una larga fetta della popolazione. La festa, in un trittico di manifestazioni, prevede la presenza di numerosi stand, un convegno al palazzo Lo Cascio su “La difesa dell’olivo”, un incontro con gli operatori olivicoli di altre regioni italiane, la celebrazione della “Messa dell’Agricoltore” officiata da padre Zammito e intrattenimenti musicali con Enzo Geraci di Lucca Sicula.
Negli appositi stand gli studenti, i docenti e i cuochi degli istituti professionali superiori, il “Vetrano” e il “Friscia” di Sciacca, prepareranno e offriranno ai numerosi visitatori piatti tipici locali che hanno alla base proprio l’olio extravergine d’oliva. Basta una fetta di pane bruscato e condita con olio, tra il verde e il giallo e dal spore fruttuoso, in aggiunta a delle ciotole ricolme di olive verdi, per dare l’idea, con la degustazione, delle ottime qualità organolettiche del loro prodotto, il fiore all’occhiello dell’economia.

Lucca Sicula Olive verdi Sicula Foto Minio
L’impegno significativo delle ultime quattro amministrazioni civiche e di tanti produttori, nel proporre la produzione più genuina del territorio lucchese, sta a dimostrare che bisogna continuare a puntare su l’olio, a farlo conoscere e apprezzare per l’odore, il sapore fruttato, il gusto e la genuinità e a commercializzarlo in tutti i paesi europei.
“Abbiamo in programma di concentrare tutti gli sforzi dall’amministrazione civica per favorire la produzione e la commercializzazione dell’olio extravergine d’oliva – ci dice il sindaco Giuseppe Puccio, da circa sei mesi a timone del palazzo comunale – perché l’economia del nostro paese si basa esclusivamente sull’olivicoltura e sull’eccellenza dell’olio che i nostri agricoltori esportano in tante regioni italiane, perfino in Germania. Bisogna puntare sulla qualità del prodotto per fare alzare il prezzo di vendita dell’olio, oggi purtroppo non molto remunerativo rispetto ai lavori agresti e all’impegno degli olivicoltori”.
Da oggi e sino a domenica sul corso e sulla piazza Vittorio Emanuele le protagoniste della festa dell’olio diventano le associazioni di volontariato, l’Avis, la Pro Loco e l’associazione teatrale “Genenia” che daranno ad una serie di degustazioni tradizionali del tutto gratuite come la “salsicciata”, “li virgineddi”, la “zabbinata di ricotta” e la “linticchiata”.
Protagoniste tra i fornelli in piazza saranno alcune donne lucchesi, Caterina Anzelmo, Vita Maurello e Angelina Genuardi che, con un buon bagaglio di arte culinaria, andranno a riproporre, per l’assaggio dei visitatori, “li sfingi”, “li muffuletti” “li stroddri”, secondo le antiche ricette tramandate delle loro nonne. Il gruppo folcloristico “Città di Agrigento”, con canti e danze tratte dalla tradizione popolare agreste, intratterrà gli ospiti, tra un fornello all’aperto e una tavola imbandita con pane, olio, olive e dolci.