Lucca Sicula: L’oro verde alla base dell’economia

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Tutti a Lucca Sicula, dalla massaia all’olivicoltore, dagli amministratori comunali agli operatori del settore commerciale e turistico, hanno capito che oggi bisogna puntare sull’olio extravergine d’oliva, definito l’oro verde, perché può dare nuovo slancio all’economia sia per la vendita organica del prodotto, in aggiunta agli altri generi correlati (agrumi, mandorle, olive, miele, marmellate, vino e piante officinali) e sia perché il piccolo centro agricolo può diventare e ha le potenzialità di un paese albergo, grazie alla buona accoglienza offerta dalla sua popolazione.

FRANTOIO-OLIO-EXTRAVERGINE Foto Minio

Le aziende rurali, gli oleifici, i produttori olivicoli, che rappresentano oltre l’80 per cento dell’economia locale, hanno grande entusiasmo perché il loro olio, già inserito nella Dop Val di Mazara, una volta apprezzato, diventa veicolo di conoscenze, di economia e di imprenditoria. Basta solo pensare all’iniziativa scolastica portata avanti
per il settimo anno consecutivo dagli studenti tedeschi dell’istituto professionale “Stauferweerkealschule” di Weinsberg, a circa 70 chiometri da Stoccarda, con il progetto didattico “Oliven Traum”.
I ragazzi, una buona dozzina, accompagnati da dirigenti e docenti tedeschi, tra ottobre e novembre, arrivano ogni anno a Lucca Sicula, vanno a raccogliere le olive, provvedono alla molitura e tornano in Germania dove “vendono” in maniera promozionale l’olio extravergine di oliva, a zero gradi di acidità. A fare gli onori di casa a Lucca Sicula la docente della scuola tedesca Edelgard Muth che, sposata con Bernardo Inga, accoglie gli studenti quindicenni della “Stauferwerkealschule” e diventa poi protagonista nella cittadina di Weinsberg quale ambasciatrice del pregiato olio extravergine in occasione delle fiere invernali e primaverili dove si recano spesso i produttori di Lucca Sicula per vendere all’ingrosso e al dettaglio i loro prodotti biologici molto graditi dai tedeschi.
Si tratta tuttavia di un piccolo canale di export legato all’entusiasmo di alcuni olivicoltori, nato negli anni scorsi con l’allora sindaco Giovanni Oliveri e con l’assessore Salvatore Bongiorno. Per promuovere meglio il prodotto, oggi, serve una forma associata, una cooperativa, il marchio di qualità, un consorzio, che porti avanti la commercializzazione, non solo in terra tedesca. Tanti emigrati lucchesi, in Italia e in Europa per lavoro, fanno a gara non solo a consumare l’olio della loro terra, ma diventano promotori di un prodotto che arreca benefici alla salute. Vengono infatti sponsorizzati piatti come la pasta con olio e aglio, la caponata, le insalate con pomodoro e cipolla, le olive da mensa e carne e pesce conditi con olio crudo, frutto delle olive raccolte ancora verdi, senza eccessiva maturazione.
Una interessante proposta viene dal neo sindaco Giuseppe Puccio. “La gente che spesso viene a Lucca Sicula per acquistare l’olio, in ogni periodo dell’anno – afferma il primo cittadino – scopre la cordialità della nostra gente e apprezza i nostri prodotti. I turisti stranieri vorrebbero rimanere e visitare il ricco patrimonio della provincia agrigentina, con il suo sole e il suo mare. Mi chiedo: perché non trasformare Lucca Sicula in paese albergo come avviene da qualche anno nella vicina Cianciana ? I nostri cittadini potrebbero utilizzare le loro case sfitte e vuote per l’emigrazione che, appena riqualificate, possono offrire a prezzi modici accoglienza ad interi nuclei familiari che da marzo a novembre potrebbero arrivare nella nostra cittadina. Gli ambasciatori potrebbero essere i nostri stessi emigrati che vivono in vari paesi europei. Anche noi a Lucca Sicula dobbiamo fare la nostra parte”.

Lucca Sicula Puccio Giuseppe (Foto Enzo Minio)