Alla Fiera di Milano le arance di Ribera e le alici di Sciacca

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In occasione della sua 17ma edizione, la più grande mostra-mercato internazionale dedicata all’artigianato di qualità, ha accolto 2900 espositori arrivati da oltre 110 paesi del mondo. Numerosissimi sono stati gli imprenditori siciliani che hanno partecipato alla rassegna fieristica mondiale “L’artigianato in fiera” svoltasi nei padiglioni di Rho-Pero, a Milano. Grandissimo successo di visitatori ha avuto il padiglione della Sicilia dove, oltre ai prodotti dell’artigianato locale, come le ceramiche di Santo Stefano di Camastra e di Caltagirone, si presentavano anche le delizie alimentari come le arance di Ribera,i pistacchi di Bronte, le alici di Sciacca, le marmellate e i patè, l’olio, i cannoli e le cassate di ricotta, i panini con panelle e la meusa . Tutti prodotti esclusivi che hanno attirato migliaia di visitatori per via dei profumi e dei sapori. Solo nel padiglione di Sicilia si poteva degustare il prodotto ancor prima di acquistarlo.
Affollatissimi anche gli stand delle nostre arance Riberella che due grossi produttori locali, che frequentano la fiera già da qualche anno, hanno istallato per far conoscere il delizioso prodotto agrigentino. Le ditte di Alfonso Gagliano e dei suoi soci, Ciccarello e Aprile e la ditta dei F.lli Palermo hanno avuto un grandissimo successo con le spremute di arancia che, con moderne macchine, venivano velocemente prodotte e offerte ai visitatori al costo di 1,50€. Moltissime le richieste di agrumi venduti in reticella da 4 kg e le ordinazioni per i prossimi mesi.

Degustazione del succo di arancia a Milano Foto di Maria  Rosaria Minio

La presenza delle arance a Milano ha permesso al marchio e soprattutto al consorzio di tutela Arance di Ribera Dop di farsi conoscere dell’ampio pubblico, nella speranza che la vendita degli agrumi possa essere un volano non soltanto per i due imprenditori di Ribera, ma anche per i numerosi produttori dell’Agrigentino che, a stento, riescono a smistare sul mercato nazionale la propria produzione. Nelle regioni settentrionali gli agricoltori riberesi potrebbero trovare uno spiraglio commerciale in più per piazzare i prodotti, in particolare, le apprezzate arance “navelline” e “brasiliane”.

Foto di Maria Rosaria Minio