Santo Stefano Quisquina: Consiglio contro i tagli dei trasferimenti economici

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Si sono impegnati a mobilitare le popolazioni dei rispettivi comuni e di aderire a tutte le iniziative dell’Anci Sicilia per protestare, anche energicamente, contro la riduzione del fondo regionale delle autonomie locali che oggi si aggira intorno al 60 per cento, riduzione drastica e imponibile che farebbe andare in dissesto tutti i comuni, in particolare quelli con popolazione inferiore ai 5000 abitanti.

Questo è quanto ha deciso con una propria deliberazione e con un preciso ordine del giorno il consiglio comunale di Santo Stefano Quisquina che, convocato in seduta straordinaria e aperta dal presidente Enzo Greco Lucchina, con la presenza dei consiglieri comunali, della giunta stefanese con il sindaco Francesco Cacciatore, del sindaco di Alessandria della Rocca Alfonso Frisco,  del sindaco di Cianciana Santo Alfano e dei rappresentanti dei civici consessi dei paesi vicini, ha chiesto al governo e all’assemblea regionale di riportare lo stanziamento del fondo delle Autonomie Locali per i comuni ad un totale che preveda una riduzione sostenibile dei trasferimenti non superiore al 15 per cento rispetto all’importo del 2012.

“Abbiamo evidenziato – hanno detto durante la riunione il sindaco Cacciatore e il presidente Greco Lucchina – l’impatto devastante che avrebbe il taglio irrazionale irresponsabile dei fondi sulla gestione del territorio e soprattutto sulla erogazione dei servizi essenziali, nonché la pesante ricaduta sulla sopravvivenza delle istituzioni democratiche e sulla coesione sociale delle popolazioni interessate”.

I sindaci e gli amministratori hanno stabilito di inviare  l’ordine del giorno del consiglio stefanese  al prefetto di Agrigento, ai presidenti della Regione e dell’Ars, agli assessori dell’Economia e delle Autonomie Locali, nonché ai gruppi parlamentari dell’Ars. Un consiglio comunale della stessa portata e problematica si è tenuto nei giorni scorsi ad Alessandria della Rocca e un altro si svolgerà il prossimo 3 settembre a Cianciana.

Gli amministratori dei piccoli centri annunciano e informano i cittadini dell’organizzazione di una manifestazione di tutti i comuni siciliani da tenersi a Palermo nei primi giorni di settembre. La situazione non è dissimile in altri piccoli comuni. Da un incontro avuto, per una riunione del servizio del 118, i sindaci di Montallegro, Siculiana, Cattolica Eraclea e Montallegro, hanno reso noto il pericolo che corrono i loro municipi per eventuali dissesti di bilancio. Montallegro sarebbe sotto di circa 160 mila euro, Realmonte di 560, Cattolica Eraclea intorno a 500 e addirittura Siculiana supererebbe un milione di euro. Una situazione esplosiva che farebbe chiudere le porte dei comuni con consegna delle chiavi nelle mani del prefetto Ferrandino.