Sono entrati in stato di agitazione le popolazioni e le amministrazioni comunali di Montallegro, Cattolica Eraclea, Siculiana e Realmonte per la soppressione della postazione del 118 che ha sede, con mezzi e personale, a Siculiana. Pare che dal primo settembre prossimo il servizio sarà soppresso ed entrerà in funzione quello istituito dalla Regione Siciliana a Villafranca Sicula che dovrà servire il territorio montano compreso tra Burgio, Lucca Sicula e Villafranca Sicula.
I cittadini dei quattro comuni sono preoccupati perché ritengono fondamentale e vitale il servizio del 118 nei paesi che sono attraversati dalla strada statale 115 dove gli interventi degli operatori della postazione sono all’ordine del giorno. La notizia è arrivata perfino nei palazzi comunali dei quattro comuni dove gli amministratori comunali stanno mettendo a punto delle iniziative comuni tendenti al mantenimento del servizio sanitario esistente.
“Fermo restando che non abbiamo niente da dire sulla istituzione del servizio del 118 a Villafranca Sicula – ci dice al telefono Francesco Colletti presidente del consiglio comunale di Montallegro – facciamo presente che i nostri quattro comuni, con una popolazione maggiore e con tanto di traffico di mezzi e di gente sulla SS 115, non devono rimanere scoperti”.
Si sta muovendo pure il sindaco di Montallegro Pietro Baglio il quale sta contattando i sindaci Puccio, Bruno e Termine, rispettivamente di Realmonte Siculiana e Cattolica Eraclea per capire le motivazioni della soppressione e per intraprendere un’azione comune di salvaguardia del servizio a favore delle popolazioni. Il primo cittadino di Siculiana Mariella Bruno in questi giorni aveva addirittura contattato l’assessore Borsellino per ottenere in dotazione nella postazione del 18 di un medico allo scopo di migliorare il servizio. Si parla di un consiglio comunale straordinario allargato ai quattro comuni e di una manifestazione pubblica unitaria.





