E’ calato del 25 per cento l’importo del finanziamento della Regione Siciliana destinato al progetto dell’assistenza domiciliare integrata che viene svolta dalle amministrazioni comunali dei sette comuni che fanno parte del distretto sanitario n. 6. Lo ha reso noto l’assessore comunale alla Solidarietà Sociale Davide Caico che ha convocato nei giorni scorsi una conferenza dei servizi a Ribera, alla presenza degli altri sei sindaci, per fare il punto della situazione e per rimodulare il progetto alla luce della decurtazione economica.
“Siamo al primo posto nella graduatoria siciliana per l’assegnazione delle somme di denaro per l’Adi – afferma l’assessore Caico – e questo ci riempie di soddisfazione perché dimostra come l’amministrazione comunale abbia lavorato in tale settore. Peccato soltanto che la somma iniziale destinata al progetto, circa 200 mila euro, sia stata decurtata sino a 146 mila euro per cui con tutti gli amministratori comunali abbiamo rivisto in parte la programmazione del progetto che è destinato per le prestazioni sanitarie agli invalidi del percorso Adi”.
Il progetto è rivolto a quanti hanno diritto all’assistenza nei comuni di Ribera, centro capofila, Calamonaci, Lucca Sicula, Villafranca Sicula, Burgio, Cattolica Eraclea e Montallegro. Il vicesindaco Davide Caico ha dato disposizione agli uffici comunali di accelerare la redazione degli atti che devono essere consegnati all’assessorato regionale entro il prossimo 25 luglio. Subito dopo la Regione Siciliana erogherà la prima parte del finanziamento nella misura del 50 per cento per avviare il servizio che viene espletato dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale di Ribera e i funzionari dell’azienda sanitaria provinciale di Agrigento.





