Sport calcio Ribera – Il titolo della serie D all’Acireale

1670

E’ ormai certo! Manca la firma sul contratto stipulato dagli avvocati per il passaggio del titolo calcistico dal Ribera all’Acireale. L’accordo tra le due società è fatto. C’è anche un comunicato con il quale il presidente dell’Acireale Salvatore Palella conferma la notizia e sottolinea l’ingresso nella società catanese del presidente riberese Ezio Ruvolo.  Il tutto è confermato dalle dichiarazioni dell’avvocato acese Gianmarco Bianchi che precisa come al passaggio del titolo manchi soltanto l’avvallo della Lega.

Fin qui le notizie che arrivano  da Acireale, ma a Ribera si scatena una certa bufera sportiva perché la città corre il rischio di perdere in maniera definitiva il calcio. Nessuno, né la dirigenza riberese che sta vendendo il titolo e né l’amministrazione comunale a cui è stata affidata la squadra, si è pronunciata nei giorni scorsi sul futuro calcistico, specie quando un accordo non è stato raggiunto tra la società che fa capo ad Ezio Ruvolo e la nuova cordata sportiva che voleva entrare, ma senza sobbarcarsi al pagamento dei debiti pregressi.

Sulla notizia della vendita del titolo di calcio della serie D, però, ieri pomeriggio ha preso posizione nettamente il sindaco Carmelo Pace. “Fermo restando che il presidente può vendere la squadra a chi vuole – afferma il primo cittadino – è chiaro che il calcio a Ribera non può essere cancellato dopo ben 75 anni. Due anni fa la società riberese era in Eccellenza e il presidente l’ha portata meritatamente in serie D, ma oggi, dopo aver preso la squadra quasi gratis, non può ignorare il titolo che il Ribera già aveva all’atto dell’ingresso della sua cordata”.

Anche i tifosi biancocelesti chiedono a gran voce che il Ribera non scompaia da panorama calcistico siciliano. Dal canto suo il presidente Ruvolo afferma: “E’ da due anni che chiedo aiuto e collaborazione a tutti, dagli sportivi agli imprenditori e all’amministrazione comunale. C’è stato il silenzio totale. Oggi, dopo avere speso anche tanti soldi per la squadra e  per ammodernare il “Nino Novara”, sono costretto a vendere il titolo per pagare i debiti. Che cosa vuole la città ?”.