Ribera: le famiglie occupano le case popolari. LA VIDEO INTERVISTA

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Diverse famiglie occupano simbolicamente lo spiazzo delle 60 case popolari di Largo Martiri di via Fani per conoscere quali provvedimenti le istituzioni intendano adottare subito per far partire l’iter che prevede l’abbattimento delle 10 palazzine della circonvallazione sino a qualche mese fa abitate da ben 60 famiglie che hanno dovuto abbandonare gli alloggi per ordinanza perché a rischio per l’incolumità privata e pubblica.

Diversi nuclei familiari, già nella mattinata di sabato quando si è svolta la manifestazione cittadina di sensibilizzazione ai problemi dell’ospedale e delle case popolari, sono pacificamente entrate nella piazzetta attraverso la recinzione che circonda le palazzine, si sono sedute attorno ad un tavolo improvvisato, hanno messo su dei cartelli e chiedono, anche attraverso la stampa, un intervento veloce per porre fine al loro calvario che vede tanti nuclei familiari in case prese in locazione da pagare con il contributo economico che fino ad oggi è stato erogato dall’amministrazione comunale.

Le famiglie, che hanno presidiato le palazzine anche nella giornata di ieri, domenica, hanno dichiarato che lasceranno la piazzetta soltanto quando riceveranno rassicurazioni ed impegni precisi da parte del governo regionale che dovrà erogare mensilmente, come da promessa fatta, 250 euro per ogni nucleo familiare (180 mila euro in un anno) al fine di potere pagare il canone abitativo d’affitto.

“Noi rimaniamo qui – ha detto la signora Maria, accompagnata dal marito e dai figli – fino a martedì-mercoledì, data ultima per conoscere il destino delle famiglie e delle nostre abitazioni. Se non avremo risposte precise, siamo intenzionati a rientrare nelle case popolari disabitate, oggi con gli accessi murati e coperti da grate di ferro. Che ci arrestino tutti, dovranno poi darci da mangiare e un tetto per potere dormire gratis”.

Come la signora Maria sono in tanti che disperano per la situazione abitativa e per le lungaggini legislative e burocratiche. Per le 60 case popolari vi è già pronto un finanziamento di circa 3,5 milioni di euro assegnato dal governo Lombardo per la ricostruzione. Poi è intervenuto il governo Crocetta che ha annunciato lo stanziamento di altri 8 milioni di euro e il pagamento delle quote di locazione delle famiglie. Ad oggi c’è solo silenzio.

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