Ospedale e case popolari, manifestazione al chiaroscuro

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E’ stata discreta l’affluenza, soprattutto delle istituzioni, degli amministratori comunali dei paesi vicini, delle scuole e di una minima parte della popolazione alla manifestazione di stamattina che aveva per scopo la sensibilizzazione e il sollecito alla Regione Siciliana  e all’Azienda Sanitaria Provinciale a risolvere, con un certa sollecitudine, i problemi legati al mantenimento dell’ospedale di zona di Ribera e alla ricostruzione delle case popolari di Largo Martiri di via Fani.

La città, comunque, al corteo non c’era, è stata assente, presa dalle attività quotidiane. Sono mancate le diverse categorie, dagli agricoltori ai commercianti, dai professionisti perfino al personale medico e sanitario del presidio ospedaliero. Per fortuna c’era una larga rappresentanza delle 60 famiglie delle case popolari della circonvallazione le quali, con tanti ragazzini, striscioni e slogan, hanno gridato il diritto ad avere una casa. Grandi e pesanti  le assenze dei partiti politici, di parte del consiglio comunale e della deputazione. Erano presenti soltanto il senatore Ruvolo e l’on. Matteo Mangiacavallo. Le associazioni “SOS Democrazia” e “Il Ponte” avevano declinato l’invito a partecipare.

In compenso, erano numerosi i sindaci e gli amministratori comunali di Calamonaci, Lucca Sicula, Villafranca Sicula, Caltabellotta, Sciacca, Menfi, Cattolica Eraclea e Montallegro i cui sindaci si sono presentati puntuali con fascia tricolore  e tanta solidarietà perché l’ospedale non è solo di Ribera, ma della popolazione di tutto il comprensorio. Alcune centinaia gli alunni delle scuole dell’obbligo, già in piazza Giovanni XXIII, non hanno seguito poi il corteo che da corso Umberto I ha raggiunto la circonvallazione, dove sono chiuse e recintate le case popolari sgomberate e dove il sindaco Pace ha detto :”Siamo dalla parte degli sfollati, taglieremo tutte le spese comunali pur di assicurare alle famiglie il sussidio necessario per avere un tetto, aspettiamo risposte da Palermo e torneremo in piazza a sfilare se la situazione dovesse mantenersi ancora grave”.

I manifestanti hanno proseguito la marcia di sensibilizzazione e si sono fermati alla fine davanti allo spiazzo dell’ospedale dove il primo cittadino riberese, dal palchetto, sul quale hanno trovato posto gli otto sindaci, con un intervento conciso ed essenziale, ha parlato della situazione ospedaliera. “Siamo qui molto vigili perché non vogliamo perdere i servizi sanitari – ha detto Pace  – siamo contenti dell’arrivo della Fondazione Maugeri, ma non dobbiamo perdere di vista l’assistenza sanitaria che oggi l’ospedale ci offre. Anzi dobbiamo migliorarla. Prendiamo atto con soddisfazione delle rassicuranti affermazioni del commissario straordinario dell’Asp Salvatore Messina circa il mantenimento della struttura ospedaliera e dei suoi servizi. Comunque, siamo sempre pronti a scendere in piazza”.

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Intervista al sindaco di Ribera Carmelo Pace

Intervista al sindaco di Sciacca Fabrizio Di Paola