L’Enel sta per mantenere la promessa fatta agli agricoltori del comprensorio di Ribera, Caltabellotta, Villafranca Sicula, Burgio e Calamonaci sulla distribuzione con finalità irrigue dell’acqua della diga Raia di Prizzi e della traversa di Gammauta in territorio di Palazzo Adriano.
Nella giornata di sabato dovrebbero essere ultimati i lavori di riparazione alle paratie dell’invaso artificiale di Gammauta, danneggiate dall’incendio del luglio dell’anno scorso, e di conseguenza saranno aperti gli scarichi della diga Raia che convoglierà l’acqua piovana raccolta direttamente tra i frutteti e gli agrumeti dell’alta valle del fiume Sosio-Verdura.
La notizia è stata resa nota nei giorni scorsi a Palermo durante un vertice in assessorato alla Risorse Agricole e Alimentari dal dirigente dell’Enel Prestigiacomo che ha assicurato ai rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole agrigentine che l’acqua arriverà nel letto del fiume a partire dal 3 giugno prossimo.
“Abbiamo sollevato il problema – afferma Giovanni Caruana della Cia di Ribera – perché a causa del gran caldo è stato necessario dare inizio all’irrigazione dei frutteti. Nella vallata del basso Verdura gli agricoltori hanno utilizzato l’acqua proveniente dalla diga Castello di Bivona grazie alla interconnessione. Nel medio Verdura, tra i territori di Caltabellotta e di Calamonaci, le sorgenti sono ancora vive e il letto del fiume presenta ancora una discreta portata idrica. I problemi erano a nord, sul Sosio, dove tra Villafranca Sicula, Burgio e anche Caltabellotta, non vi è canalizzazione e serviva l’acqua della traversa di Gammauta”.
Da lunedì gli agricoltori potranno pompare l’acqua e irrigare agrumeti, pescheti e uliveti.





