Ponte Verdura: il progetto preliminare del nuovo ponte è pronto

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Mentre nei giorni scorsi è stato riaperto nei due sensi di marcia  il viadotto sul fiume Verdura, con il ripristino della circolazione veicolare per tutti i mezzi, dopo 100 giorni di disagi più o meno gravi nelle viabilità, ecco che già si lavora al nuovo ponte che verrà costruito dall’Anas sul letto del corso d’acqua, tra gli agrumeti, circa 200 metri a valle, verso sud, dell’attuale via di comunicazione interprovinciale. Ad annunciare la notizia è stato il direttore regionale del compartimento dell’Anas Sicilia ing. Salvatore Tonti che abbiamo incontrato nei giorni scorsi Palermo.

“Il progetto preliminare del nuovo ponte sul Verdura – ci dice l’ing. Tonti – è già pronto in quanto redatto dalla direzione progetti dell’Anas di Roma. Nelle prossime settimane organizzeremo prima una conferenza di servizi con tutti gli enti interessati che devono fornire le necessarie autorizzazioni e poi una conferenza stampa per i dettagli di realizzazione della nuova opera stradale. Non vi posso anticipare i dettagli, ma vi dico che il progetto potrebbe essere approvato definitivamente e potrebbe andare in appalto entro il prossimo mese di ottobre”.

Intanto, i tecnici dell’Anas hanno già effettuato dei sondaggi di natura geologica sul letto del fiume Verdura dove dovrebbe passare il nuovo viadotto. Si parla di un’area agrumetata, 200 metri più sotto dell’attuale ponte, dove il letto del fiume si restringe. Si prevede la creazione di un senso rotatorio nei pressi dell’attuale svincolo per Ribera, da raccordare con la SS 386. Lo stesso dicasi per l’innesto sulla SS 115, prima dell’attuale svincolo per Caltabellotta. Non si sa al momento quale sarà, tra un paio d’anni, la sorte  del vecchio ponte, crollato il 2 febbraio scorso, riparato e riaperto da pochi giorni.

Si dice che potrebbe essere demolito per intero, dopo una spesa di circa 500 mila euro per tutte le riparazioni, o lasciato come strada al servizio dell’agricoltura e delle aziende del territorio. Il problema è che l’Anas dovrebbe cederlo ai comuni di Ribera e di Sciacca sia per competenza territoriale e sia per la  manutenzione.