Sono arrivate in trasferta dai paesi della provincia di Catania decine e decine di migliaia di api che negli agrumeti delle valli del Verdura e del Magazzolo, in territorio di Ribera, hanno trovato un microclima ideale per la produzione del miele al fiore d’arancio. Produttori e allevatori dell’area catanese, e in particolare da Zafferana Etnea, con la collaborazione degli agricoltori riberesi, hanno posizionato nei giorni scorsi quasi 1500 arnie, sotto gli alberi di aranci, nelle contrade Gulfa, Casino, Magone, Poggiodiana e Giardinello, dove le api rimarranno per circa un mese prima di ritornare nei loro paesi di origine.
Gli apicoltori catanesi hanno scelto l’area agrumicola di Ribera perché, con la presenza della zagara, sanno che le api sono fortemente attratte dai fiori di arancio, tanto profumati quanto ricchi di nettare. Tanto è vero che le corolle tracimano e basta passare per la strada statale 115, nell’attraversare le valli dei fiumi Verdura, Magazzolo e Platani, per essere pervasi dall’inebriante odore e aroma di zagara. Se lo sente apertamente l’automobilista in macchina, pensate alle migliaia e migliaia di api che si attaccano ai fiori, soprattutto degli aranci, trascurando quelli dei mandarini e dei limoni, che hanno tuttavia una produzione minima.
Le arnie, dai vari colori, soprattutto verdi, sono state collocate, tra i filari di aranci che gli agricoltori hanno messo a disposizione per qualche mese degli allevatori che contano di portarle vie nell’ultima decade del mese di maggio. Le arance di Ribera Dop, oltre ad avere il riconoscimento dei migliori agrumi siciliani soprattutto per il gusto e per le ottime qualità organolettiche, sono state scelte perché contribuiscono con i fiori della pianta a dare un miele dal colore chiaro al giallo paglierino, dall’odore netto che richiama l’aroma delle arance, dal sapore fruttato e floreale, piacevolmente acidulo. Gli apicoltori catanesi sono convinti che quest’anno otterranno un miele d’ eccezione.





