Ne avevamo dato notizia già ai primi di aprile ma allora sembrava una data lontana. Invece, a poco a poco, è arrivato il grande giorno: la compagnia teatrale “Arridi Ca Ti Passa” sul palcoscenico con una nuova commedia in “primissima visione” assoluta, proprio a Ribera. Ora, giunti alla giornata di giovedì, come fare ad attendere fino alle 19,00? Dopo le risate di quest’estate, no. Perdonateci ma non abbiamo resistito alle tentazione e già alle 18,00 di ieri pomeriggio Ripost era in campo al Cine Teatro Lupo. Nell’attesa (giocavamo su dieci minuti di anticipo) abbiamo notato qualche macchina accostare. La gente voleva acquistare subito i biglietti per evitare di rimanere in piedi. Preoccupazione avveratasi, poi, in serata, per molti concittadini ritardatari. O almeno meno puntuali degli altri.
I ragazzi li notiamo subito quando arrivano. E in men che non si dica sono già a lavoro, affaccendati sul palcoscenico. Montano, in pochi minuti, la scenografia essenziale ma curata nei dettagli. Poi luci, copione e prove. Rubiamo qualche scatto. “L’amore ai tempi delle elezioni”. Una commedia che tocca argomenti interessanti, attuali e in fondo anche un po’ misteriosi per natura: amore e politica. Ma il loro intreccio? Vogliamo sapere subito: chi, cosa, dove, come e quando! Quindi ci “imbuchiamo” nei camerini e a risponderci è Giuseppe che ci racconta di una rappresentazione come fotocopia teatrale della realtà quotidiana tra ideali politici e riscontri attuali, considerati in pre e post campagna elettorale.
“Le famiglie normali, che si possono trovare in qualsiasi casa nella realtà quotidiana, nutrono l’amore per certi ideali che poi non sono corrisposti a livello nazionale, oggi, dai partiti. Quindi – continua Giuseppe Cipolla- poi al termine si capisce come i primi ad avere i problemi sono gli uomini comuni che credono negli ideali sia di destra che di sinistra. Così come anche i loro figli che nutrono l’amore che va al di la degli interessi del partito, quando invece alle autorità, queste differenze non interessano. E la storia politica attuale ce lo fa capire”.
Quello che ci colpisce è la loro età: nemmeno un quarto di secolo compiuto ma già professionisti del settore in cui operano. Non è vero, allora, che la nostra realtà locale è solo ricca di giovani che non fanno niente, ignoranti, ubriaconi e drogati, così come si dice spesso in giro di noi. C’è gente che si impegna per produrre cultura e per dare modo a propri compaesani di passare qualche ora in allegria. Tutto ciò, nonostante le evidenti difficoltà nella messa in scena di un evento del genere. Ricordiamo che lo spettacolo di ieri è stato interamente autofinanziato dalla compagnia teatrale, con un simbolico contributo da parte del pubblico che sarà appena servito a ricoprire tutte le spese: scenografia, costumi di scena, pubblicità, etc.
A spiegare le difficoltà di chi si cimenta in questo mondo, Francesco Cipolla: “Si parla spesso di culture giovanili, soprattutto in periodo di campagna elettorale. Si parla sempre di agevolazioni verso la cultura ma purtroppo quello che riscontriamo è che c’è una totale indifferenza da parte delle istituzioni, da parte delle amministrazioni comunali. Un po’ per certi motivi che magari non dipendono direttamente dall’amministrazione; perché c’è un periodo di crisi anche dal punto di vista nazionale. Però riuscire a realizzare qualcosa per il proprio paese, per la propria realtà dove si vive, è sempre più difficile. Quello che si auspica è una maggiore attenzione delle autorità competenti verso questa realtà”.
(Le foto sono state realizzate da Caterina Maddi)
L’intervista integrale. Guarda il video:





