Scuola e Intercultura, arrivano a Ribera i “piccoli ambasciatori”

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Sono in otto, sono studenti e provengono da svariate parti del mondo.  Ieri hanno poggiato piede in Sicilia e precisamente nell’agrigentino. A ospitarli alcune famiglie di Ribera, Sciacca e di altri paesi limitrofi che hanno dato precedente disponibilità. Per loro sarà una settimana molto impegnativa tra incontri, concorsi e visite guidate.

La loro prima avventura sarà quella di improvvisarsi docenti incontrando i loro coetanei adolescenti per confrontarsi sui temi relativi alla educazione al cosmopolitismo ma anche su tradizione e natura legati alla Sicilia e alla sua storia. Gli incontri avranno luogo presso il Liceo “T. Fazello “ di Sciacca e l’I.S.S. “ F. Crispi” di Ribera.  Ad affiancarli  degli accompagnatori speciali: tre studenti stranieri che già da alcuni mesi vivono e studiano a Ribera. Si tratta della canadese Aleesa Laine che frequenta la IV A liceo classico, della tedesca Anna che frequenta la III B turistico e della statunitense Taylor che frequenta la III A turistico.

Tra gli eventi organizzati una vera e propria “maratona fotografica” che si svilupperà nell’arco della settimana e che culminerà sabato 13 alle ore 10,00 presso i locali dell’I.T.C.G .“Giovanni XXIII” di Ribera con la premiazione del vincitore del concorso “la mia settimana in Sicilia” al quale andrà una targa realizzata dal ceramista saccense Mario Solarino. L’obiettivo è quello di individuare tramite uno scatto degli scorci rappresentativi dell’identità siciliana.

Nel corso della settimana di permanenza i “piccoli ambasciatori” avranno la possibilità di venire a contatto con la cultura locale tramite delle visite guidate a Palermo, Agrigento, Trapani, Sciacca , al Castello di Poggiodiana e al centro di lavorazione di P.Ganduscio del Consorzio di Tutela “Arancia di Ribera dop” siti nel territorio di Ribera.

L’intero progetto è stato promosso dal gruppo di volontari di Sciacca dell’Associazione Intercultura, la Onlus che dal 1955 promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali inviando i propri studenti italiani all’estero e accogliendo i giovani provenienti dai cinque continenti. Questo grazie a tutte le famiglie che accettano la sfida di accogliere i ragazzi e al contempo imparare senza, di fatto,  spostarsi da casa.