Ribera, Largo Martiri di via Fani: si è svolto il tavolo tecnico

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Nulla, alla fine, fino ad ora, è trapelato dal tavolo tecnico che ieri pomeriggio si è svolto a Palermo, presso la Regione Siciliana, tra i diversi dipartimenti degli assessorati, per trovare una adeguata soluzione giuridica ed economica alla situazione delle case popolari di Largo Martiri di via Fani. Palazzine che sono state evacuate e chiuse nei giorni scorsi in quanto rappresentano un pericolo per problemi strutturali.

Due i nodi che la Regione Siciliana deve sciogliere. Il primo riguarda un decreto o una legge da emanare circa i diritti dei proprietari e degli inquilini in quanto gli alloggi sono alcuni di proprietà privata, perché acquistati, e altri di competenza dell’Iacp di Agrigento a cui gli utenti da circa 30 anni pagano il canone di affitto. Le case non si possono demolire e ricostruire se non c’è il consenso sia degli affittuari che dei proprietari. Il secondo riguarda l’erogazione di un contributo economico regionale di 250 euro a nucleo familiare per pagare il canone delle case prese in affitto. Oggi la somma è erogata dal comune riberese.

Il popoloso quartiere di Largo Martiri di via Fani è diventato, a seguito dello sgombero delle famiglie residenti, un agglomerato urbano fantasma che ha bisogno di un urgente intervento di demolizione delle palazzine erette con cemento depotenziato e di ricostruzione degli immobili sulla stessa area per potere ospitare i 62 nuclei familiari che hanno preso un’abitazione in affitto in tutto il centro urbano. Né la Regione Siciliana e né il comune di Ribera potranno sopportare per lungo tempo il pagamento dei canoni di affitto delle case  nella misura complessiva di circa 180 mila euro l’anno. La somma di denaro appesantirebbe tanto i bilanci finanziari di qualsiasi ente.