Si complica la strada che porta alla riforma della legge per le elezioni comunali. Il Partito democratico è contro la norma, già approvata in commissione dopo l’uscita degli esponenti del Pd, che abbassa la soglia di sbarramento dal 5 al 4 per cento per accedere ai consigli comunali.
“Giù le mani dalla soglia di sbarramento, che ha dimostrato di essere un argine alle liste fai-da-te, vere e proprie minacce alla democrazia e alla libertà di voto”, dicono Baldo Gucciardi, presidente del gruppo PD e Giovanni Panepinto, vicepresidente della commissione Affari istituzionali all’Ars. “Il PD vuole la doppia preferenza di genere – proseguono – e si batterà, in commissione e in aula, contro chi dice di volere questa norma ma in realtà è pronto ad affossarla, magari ricorrendo al voto segreto”.




