Stop al femminicidio, noi ci mettiamo la faccia

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Una foto per dire basta alla violenza sulle donne.  E’ questa l’iniziativa portata sul nostro territorio dalle ragazze del movimento Paloma. Tantissimi riberesi hanno risposto all’appello “io ci metto la faccia” e tu? Un sotto inteso “tu” che ha fatto scalpore. Infatti per giorni e giorni le home page crispine di Facebook sono state colme di immagini di ragazzi, ragazze, adulti immortalati in un clic. Tutti in posa per un’idea. Ognuno con una frase, un messaggio, un’espressione. Insieme per ricordarci che il femminicidio, e in senso più ampio la violenza sulle donne sono fenomeni che sempre più ci coinvolgono, e ci coinvolgono tutti.

La campagna “Femmincidio: mettici la faccia”, lanciata nei social network su rete nazionale, ha lo scopo di sensibilizzare la società civile sul problema delle violenze di genere, che in primis è un problema culturale. Per contribuire alla causa è possibile firmare un appello in cui si chiede al nuovo governo di prendere in seria considerazione la questione femminile, riconoscendola e prevenendola anche politicamente. E’ necessaria, si legge ancora nell’appello,  un’ educazione alla non violenza, già dalle scuole di primo grado.

Un gruppo che alza la voce su un periodo di troppo lungo silenzio. Eppure nel disinteresse generale, i casi di violenza e abuso continuano ad aumentare. Proprio in Italia una donna su tre è colpita nel corso della propria vita dall’aggressività di un uomo.  Lo scorso anno ci sono state più di cento vittime.